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CLINICA / AGGIORNAMENTO CLINICO 2026

Influenza 2026-2027: vaccinazione e lavoro, cosa sapere

Campagna al via in ottobre: destinatari, vaccini disponibili e qualità delle prove su influenza e assenze dal lavoro.

Vaccino antinfluenzale e scudo protettivo davanti a lavoratori di diversi settori

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La campagna parte in ottobre, ma non finisce con l’avvio

La circolare del Ministero della Salute del 23 giugno 2026 raccomanda alle Regioni di avviare la campagna antinfluenzale dalla quarantesima settimana, quindi all’inizio di ottobre, compatibilmente con la disponibilità dei vaccini. Le persone eleggibili possono riceverli durante tutta la stagione, anche se si presentano tardi o riferiscono un precedente episodio simil-influenzale.

La risposta immunitaria richiede circa due settimane per svilupparsi pienamente. Il documento è una raccomandazione nazionale di sanità pubblica, attuata territorialmente: non introduce da solo un obbligo vaccinale generale per tutti i lavoratori.

Quali lavoratori rientrano nell’offerta raccomandata

L’offerta attiva e gratuita comprende gli addetti ai servizi pubblici di primario interesse collettivo, tra cui personale sanitario e socio-assistenziale, forze di polizia e vigili del fuoco. Sono incluse categorie particolarmente esposte, lavoratori a contatto con animali potenziale fonte di virus influenzali non umani e donatori di sangue.

Per gli operatori sanitari il Ministero raccomanda promozione attiva e somministrazione agevolata nel luogo di lavoro, soprattutto nei reparti a maggiore rischio di trasmissione. La finalità unisce protezione personale, tutela dei fragili e continuità dei servizi. Nell’ultimo confronto ECDC disponibile, la copertura mediana tra gli operatori sanitari dei nove Paesi con dati era 32% nel 2024-2025.

Nove vaccini autorizzati, disponibilità decisa dalle Regioni

Il 16 settembre AIFA ha indicato nove vaccini autorizzati per la stagione 2026-2027, con formulazioni iniettabili e una formulazione nasale pediatrica. Indicazioni per età e caratteristiche differiscono tra prodotti; la circolare porta inoltre a 60 anni la soglia per raccomandare i vaccini potenziati.

Autorizzazione e disponibilità non coincidono. AIFA precisa che non tutti i prodotti autorizzati sono necessariamente commercializzati e che le Regioni scelgono, tramite gare, quelli impiegati nell’offerta gratuita. La scelta per la singola persona richiede quindi verifica di età, condizioni cliniche, controindicazioni e disponibilità locale.

Un nuovo studio sugli operatori ospedalieri

Uno studio di coorte pubblicato nel 2026 ha analizzato 645 episodi di assenza tra operatori ospedalieri in Grecia nella stagione 2024-2025. L’influenza rappresentava il 14,4% degli episodi e il 18% dei giorni di lavoro persi. La vaccinazione antinfluenzale era associata a 0,81 giorni di assenza in meno e a un’efficacia stimata del 55,4% contro le assenze attribuite all’influenza.

Sono dati osservazionali: l’associazione è compatibile con un beneficio, ma caratteristiche differenti tra vaccinati e non vaccinati possono influenzare la stima. Inoltre, una stagione e un sistema ospedaliero non rappresentano automaticamente tutti i lavori italiani.

Che cosa dicono le prove negli adulti sani

La revisione Cochrane sugli adulti sani comprende 52 studi randomizzati e oltre 80.000 partecipanti. Per i vaccini inattivati stima, con certezza moderata, circa 71 vaccinazioni per evitare un caso di influenza confermata e 29 per evitare un episodio simil-influenzale. L’effetto sui giorni di lavoro persi resta invece incerto, con prove di bassa certezza.

La ricerca era aggiornata al 31 dicembre 2016: è utile per inquadrare l’efficacia, ma non misura direttamente i prodotti 2026-2027 né le categorie fragili. Il nuovo studio greco aggiunge un segnale recente sull’assenteismo sanitario, senza sostituire una sperimentazione randomizzata.

Programmi aziendali: accesso facile e informazione corretta

Nei luoghi di lavoro un programma può facilitare accesso volontario, informazione comprensibile e raccordo con i servizi regionali, mantenendo riservate le condizioni cliniche. Il medico competente può contribuire a individuare contesti e mansioni rilevanti e a comunicare benefici e limiti; appropriatezza e somministrazione restano atti sanitari da valutare per la singola persona.

Vaccinazione, igiene delle mani, contenimento delle secrezioni e aerazione sono misure complementari. Lo stato vaccinale non è, in via generale, un test di idoneità alla mansione, e una campagna aziendale non sostituisce la valutazione dei rischi biologici quando prevista.

Fonti e riferimenti

Fonti consultate il 10 ottobre 2026.

Contenuto redatto con assistenza di intelligenza artificiale sulla base delle fonti citate, senza attestazione di revisione clinica personale.

Articoli informativi basati sulle fonti indicate. Le informazioni non sostituiscono una valutazione clinica individuale o la verifica della normativa applicabile.

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