Stefano impara prestissimo ad usare la macchina fotografica. Con l’aiuto di suo padre a 3 anni scatta la prima foto. A 6 anni impara ad usare la cinepresa super 8 e a 9 anni gira il suo primo cortometraggio usando alcuni amici come attori. A 12 anni fonda un cineclub a Castelnuovo, un paesino vicino a Bologna. A 20 fonda la sua prima casa di produzione, Videoshow, che in soli 2 anni diventa una delle più importanti per la realizzazione di videoclip in Italia.

Come regista ha realizzato video musicali, spot pubblicitari, programmi musicali per la televisione, film e spettacoli teatrali.

Ha diretto video e trasmissioni musicali per molti cantanti italiani.
Vasco Rossi, Zucchero, Andrea Bocelli, Luciano Pavarotti, Eros Ramazzotti, Laura Pausini, Riccardo Cocciante, Fiorello, Biagio Antonacci, 883, Gianna Nannini, Antonello Venditti, Renato Zero, Gianni Morandi, Giorgia, Gianluca Grignani, Irene Grandi e tanti altri.

Ha anche diretto alcuni artisti stranieri, tra i quali Sting, gli Aerosmith, Billy Preston, Tony Childs, Toquinho ecc.

Ha diretto con Roman Polanski il videoclip “Gli Angeli” di Vasco Rossi; il video è stato presentato alla Mostra del Cinema di Venezia e ha vinto numerosi premi in tutto il mondo.

Nei sui musicvideo e commercial hanno lavorato famose star italiane (Stefano Accorsi, Maria Grazia Cucinotta, Gina Lollobrigida ecc.) e star internazionali
(Sharon Stone, Angelina Jolie, Dan Aykroyd, Jim Belushi, Gerard Depardieu, Laetitia Casta, ecc.).

Alcuni suoi video hanno vinto numerosi premi in Italia e nel mondo.
Alcuni esempi: “Fields of gold” di Sting è stato premiato come Miglior Video Francese del 1998. “Menta e rosmarino” di Zucchero si è piazzato terzo allo “Special Effects Awards“ di Cannes e terzo al MTV Awards Latino. “Con te partirò” di Bocelli è stato premiato come Miglior Video Tedesco.

Nel 1998 i media di tutto il mondo parlano di lui, perché Madonna viene accusata di plagio. La star americana avrebbe copiato per la realizzazione del suo video “Ray of lights” un video dello stesso Salvati, girato nel 1994 per un cantante italiano (Biagio Antonacci).

Ha lavorato come autore nel 1992 all’ultima opera di Federico Fellini, rimasta incompiuta per la morte del maestro.

Ha lavorato in varie rappresentazioni teatrali di opere liriche (“Barbiere di Siviglia”, “Pagliacci” ecc.). Con Bocelli ha lavorato nel Werther di Massenet.

Ha lavorato in televisione con varie compagnie di ballo, tra cui i Momix di Moses Pendleton.

Hanno collaborato con Stefano alcuni dei più importanti direttori della fotografia del cinema mondiale come Vilmos Zsigmond, Wally Pfister, Ennio Guarnieri, Maurizio Calvesi e tanti altri. Con Carlo Lucarelli, uno dei maggiori scrittori italiani, ha scritto 5 sceneggiature di film e più di un centinaio di soggetti per videoclip.

Ha tenuto stage di regia in Italia e nel mondo (NUCT, ACT Multimedia, Laboratori sperimentali audiovisivi di Bologna, Università di Bologna, ecc.)

Nel 1998 realizza “Jolly blu” il film degli 883 (per il mercato homevideo, al cinema esce pochi giorni in 6 sale come presentazione dell’evento).
Di “Jolly blu” vengono vendute in pochi mesi 180.000 videocassette (terzo incasso dell’anno dietro a due cartoni animati della Disney) e inchioda davanti agli schermi di Italia 1 la bellezza di quasi 5 milioni di telespettatori (uno dei maggiori ascolti di sempre per Italia 1).

Nel 2005 ha diretto il lungometraggio “E solo un rock’n’roll show” con Vasco Rossi, il primo esempio al mondo di movieclip, un’operazione che mescola il cinema al videoclip.

Nel 2008 scrive il libro "Albakiara", da cui è stato tratto il suo primo film per il cinema